Axolotl: il simpatico “drago d’acqua” in pericolo
L’Ambystoma mexicanum, conosciuto comunemente come Axolotl, è uno straordinario anfibio dall’aspetto buffo e affascinante, originario del Messico.
Questa creatura, chiamata anche “salamandra azteca”, è purtroppo considerata a rischio critico di estinzione in natura, a causa principalmente dell’attività umana, come la pesca indiscriminata, l’inquinamento e la distruzione del suo habitat naturale.
Nonostante la sua rarità in natura, l’Axolotl è molto diffuso in cattività ed è uno degli animali più studiati dai ricercatori di tutto il mondo. Viene considerato un “organismo modello” per la sua sorprendente capacità rigenerativa e per le sue particolarità biologiche uniche.

Il suo habitat
In natura, oggi l’Axolotl si trova quasi esclusivamente nel lago di Xochimilco, nei pressi di Città del Messico. L’inquinamento e la crescente urbanizzazione hanno drasticamente ridotto il suo ambiente naturale, mettendone a serio rischio la sopravvivenza.
Curiosità sull’Axolotl
Anticamente, nella tradizione azteca, l’Axolotl era anche considerato una prelibatezza culinaria. Oggi, oltre agli allevamenti a scopo scientifico, molte persone si appassionano a questo straordinario animale come animale domestico, allevandolo in grandi acquari con cure specifiche.
Come allevare un Axolotl
Se si desidera accogliere un Axolotl in casa, è fondamentale ricreare le giuste condizioni ambientali:
- Temperatura dell’acqua: intorno ai 20°C
- Filtro per acquari: indispensabile per mantenere l’acqua pulita
- Illuminazione: luce soffusa, mai troppo intensa
- Fondo: ghiaia grossolana per evitare che venga ingerita accidentalmente
Prima di adottarlo, è importante informarsi approfonditamente per garantire il miglior benessere possibile al nuovo amico.

Aspetto e caratteristiche
Un Axolotl adulto misura generalmente tra 15 e 25 cm. È facilmente riconoscibile per:
- I grandi occhi tondi privi di palpebre
- I piccoli arti anteriori e posteriori
- Le spettacolari “corna branchiali” piumate che sporgono ai lati della testa, utilizzate per respirare sott’acqua
Curiosamente, l’Axolotl può respirare attraverso:
- Le branchie esterne
- La pelle (scambi gassosi cutanei)
- Il fondo della bocca (membrana buccofaringea)
- I polmoni, che funzionano anche come vescica natatoria di riserva

I colori dell’Axolotl
A seconda delle mutazioni genetiche, l’Axolotl può presentarsi in diverse colorazioni:
- Albino dorato (giallo-oro)
- Leucistico (rosa chiaro con occhi neri)
- Assantico (grigio con occhi neri)
- Melanoide (completamente nero)
Inoltre, pur in modo limitato, l’Axolotl può adattare leggermente il colore al suo ambiente.
Un anfibio unico: la neotenia
L’Axolotl è un anfibio neotenico: significa che conserva le caratteristiche della fase larvale anche da adulto, mantenendosi completamente acquatico per tutta la vita e riuscendo comunque a riprodursi senza passare alla fase terrestre. Questo riduce il suo fabbisogno energetico e alimentare.
Alimentazione
In natura, l’Axolotl è un predatore carnivoro: si nutre principalmente di piccoli pesci, crostacei, molluschi, larve di insetti e vermi. Non sono rari casi di cannibalismo tra esemplari più grandi e più piccoli.
In cattività, è importante fornirgli una dieta adeguata e varia, somministrando cibo specifico per anfibi o piccole prede vive.
Il suo “superpotere”
Uno degli aspetti più straordinari dell’Axolotl è la sua incredibile capacità rigenerativa: è in grado di ricrescere parti del corpo danneggiate, come arti, branchie, cuore e persino parti del midollo spinale! Questa caratteristica lo rende oggetto di numerosi studi scientifici, nella speranza di trovare applicazioni future per la medicina umana.
E tu? Hai mai visto un Axolotl dal vivo o ne hai uno a casa?
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